Lo Gnosticismo è una dottrina che ebbe il massimo sviluppo
nei primi due secoli dopo Cristo. I punti fondamentali del pensiero
gnostico sono però molto più antichi per cui spesso si distingue tra uno
Gnosticismo Pagano ed uno Gnosticismo Cristiano. In questo periodo si
svilupparono innumerevoli sette Gnostiche. La Chiesa Cristiana avversò
duramente questa dottrina considerandola una pericolosa eresia, per cui
lo Gnosticismo scomparve del tutto nel terzo secolo dopo Cristo, però la
dottrina fu segretamente tramandata per tutto il Medio Evo. La recente
scoperta a Nag Hammadi di una intera biblioteca gnostica ha però
riaperto l’interesse su questa dottrina ed ha fatto nascere il serio
dubbio che la dottrina cristiana, definitivamente sistemata nei primi
Concili della Chiesa, non corrispondesse al reale insegnamento di Cristo
o che quantomeno esistesse una dottrina segreta che Cristo avrebbe
comunicato solo ai suoi discepoli ed a pochi altri. In questa nota
cercherò di esporre i principi fodamentali dello Gnosticismo, comuni a
tutte le sette:
L’Universo non ha alcuna realtà. Esso è nato da un Errore a
causa di un fenomeno che possiamo chiamare “la Caduta”. La Realtà viene
chiamata da tutti i pensatori gnostici il Pleroma. Il Pleroma
corrisponde bene al mondo delle Idee di Platone. Il Pleroma è formato
dall’ Uno inconoscibile dal quale discendono una serie di Eoni. Gli Eoni
sono entità splendenti e meravigliose. Per gli Gnostici cristiani, uno
degli ultimi Eoni è il Cristo. L’ultimo Eone in ordine di gerarchia si
chiama Sophia, la sapienza.
Sophia, piena di Amore per l’Uno, tentò di risalire per
conoscerlo. Ciò provocò un cataclisma immane: Sophia precipitò in basso e
generò Yaldabaoth (Yahweh) il Dio creatore di questo mondo e, al di
sotto di lui, altri sette Arconti. La figura di Yaldabaoth corrisponde
bene al Demiurgo di Platone. Yaldabaoth, ignaro di tutto ciò che era al
di sopra di lui creò questo Universo che fù una specie di aborto.
Nell’Universo materiale restò imprigionata Sophia. Yaldabaoth sarebbe il
Dio della Bibbia. Egli creò l’uomo su questo pianeta: “Facciamo l’uomo a
nostra immagine e somiglianza”. Egli parlava sempre al plurale perchè
operava insieme agli Arconti. Però, a sua insaputa, nell’Uomo restò
imprigionata la scintilla di Sophia. Adamo, disobbedendo al comando di
Yaldabaoth, conobbe la verità cioè che al di sopra di Yaldabaoth era
l’Uno supremo inconoscibile ed il mondo reale del Pleroma.
Sophia era angosciata e disperata per cui il Cristo, mosso a
pietà, discese attraverso le sette sfere degli Arconti e giunse nel
mondo per liberarla ed insegnare agli uomini la vera dottrina. Per
questo Yaldabaoth procurò, attraverso il suo popolo eletto, di farlo
morire in croce. Ovviamente morì l’uomo Gesù, mentre l’Eone Cristo
risalì al Pleroma.
Quanto detto finora può sembrare una favola, ma va inteso nel
suo senso metafisico, proprio come la Bibbia non và interpretata nel suo
senso letterale.
Dunque questo mondo, creato da un Dio inferiore, è visto dallo
Gnostico come il Male metafisico. Lo gnostico in questo mondo è
straniero (allogeno). D’altra parte, poichè lo Gnostico conosce la
vertità, non è sottoposto alla Legge, per cui ha la più ampia libertà di
conportamento.
Compito dello Gnostico è trovare Sophia (la sapienza) e, insieme a Lei risalire nel Pleroma.
Si noti che il tempo è, insieme allo spazio, una delle due
categorie con cui la nostra mente ordina i dati che provengono
dall’esterno. Nel Pleroma il tempo non esiste per cui quanto esposto
avviene qui, adesso ed in ogni istante e lo Gnostico può invertire il
movimento e risalire al Pleroma. Questa azione è quella che nell’
Induismo e successivamente nel Buddismo viene chiamata l’Illuminazione: è
come quando guardando una particolare figura, scopro all’improvviso
un’altra figura che si nascondeva nel disegno e vedo il disegno
completamente in un altro modo. Poi, se voglio, posso anche rivedere la
vecchia figura, ma ormai sono sempre in grado di distinguere la figura
nuova. Si noti che il disegno è sempre lo stesso.
Per la dottrina Gnostica la maggioranza degli esseri umani è
costituita dagli Ilici che nascono, si riproducono e muoiono vivendo
come gli animali o peggio, senza capire niente e vittime delle passioni.
Poi c’è una minoranza, gli Psichici, che sono capaci di ragionamento e
di conoscere la Verità in via discorsiva. Infine ci sono gli Gnostici,
capaci di giungere alla Verità di fatto.
La dottrina è stata conservata gelosamente per tutto il Medio
Evo dai Cavalieri Templari e da molti altri ordini cavallereschi. Era
conosciuta anche dai Catari che pure vennero sterminati nel Medio Evo.
Nella Bibbia si legge “Io sono un Dio geloso, non esiste altro
Dio fuori di me”. Niente di più falso per lo Gnostico che, per questa
sapienza, sarà sempre avversato dalle Potenze di questo Mondo. Nel
Vangelo Gesù dice di rallegrarsi quando ciò avviene.
Dalla morte di Gesù sono stati scritti innumerevoli Vangeli, ma
la Chiesa li ha rigettati tutti tranne quattro definendo gli altri
“Apocrifi”. I più noti degli apocrifi (ritrovati per caso da un
contadino a Nag Hammadi) sono il Vangelo di Filippo, Il vangelo di
Tommaso, il Vangelo di Verità, il Vangelo di Maria. In tutti questi
testi, la dottrina gnostica si evince chiaramente. Ma anche il prologo
del Vangelo di Giovanni, sfuggito alla censura della Chiesa, è ricco di
significati gnostici. Comunque il testo fondamentale per conoscere
appieno la dottrina Gnostica è la Pistis Sophia che recentemente è stata
pubblicata in italiano.
Nel Vangelo di Maria, non riconosciuto dalla Chiesa, c’è questo interessante brano:
Maria Maddalena dice: « Quello che a voi è nascosto io ve lo comunicherò. »
Seguono alcuni passi in cui Maria Maddalena riporta alcuni
insegnamenti segreti di Gesù che coincidono con alcuni elementi esposti
nel post di bardesane, ma poi seguono questi brani:
“Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: – Che cosa pensate di
quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto
questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni
diverse.”
“Riguardo a queste stesse cose, anche Pietro replicò
interrogandoli a proposito del Salvatore: – Ha forse egli parlato in
segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci
dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l’ha anteposta a
noi ?”
Ora, o si ammette che alcuni Apostoli ignoravano la dottrina
segreta di Gesù, o si deve pensare che Maria Maddalena dicesse il falso.
Il Vangelo così prosegue:
” Maria allora pianse e disse a Pietro: – Pietro, fratello mio,
che credi dunque? Credi tu ch’io l’abbia inventato in cuor mio o che io
mentisca a proposito del Savatore ?”
Levi replicò a Pietro dicendo: “Tu sei sempre irruente, Pietro!
Ora io vedo che ti scagli contro la donna come fanno gli avversari. Se
il Salvatore l’ha resa degna, chi sei tu che la respingi? Non v’è dubbio
che il Salvatore la conosca bene, perchè amò lei più di noi.”
Possiamo affermare che lo Gnosticismo sia sopravvissuto
nell’Europa Medioevale nella ideologia dei Catari. I Catari sono già
menzionati nel Concilio di Nicea del 325, ma il loro grande sviluppo si
ebbe sopratutto tra il 1150 ed il 1250 in Francia dove spesso venivano
chiamati Albigesi dal nome della città francese di Albi. La ideologia
dei Catari giunse in Europa dalla Terra Santa attraverso l’Impero
Bizantino, ma anche portata dai Cavalieri reduci dalla Crociate.La
dottrina dei Catari si basava su di un dualismo di tipo gnostico: essi
professavano una dottrina in base alla quale il Rex Mundi (il re del
mondo) creatore del mondo materiale era opposto al re d’Amore, il Padre
che Cristo era venuto a far conoscere all’umanità. Derivavano tale
dottrina dai passi del Vangelo nei quali Gesù affermava la irriducibile
opposizione tra “il Regno dei Cieli” ed il Regno di questo mondo ed
invitava i discepoli a ricercare il Regno dei Cieli.
Per i Catari, il Mondo Materiale era un inganno del Dio Creatore
per irretire le anime degli uomini e distoglierli dalla conoscenza
della vera realtà. Come molte altre sette gnostiche ritenevano
riprovevole l’atto sessuale quando finalizzato alla procreazione,
perchè, in tal modo, si sarebbe imprigionato lo spirito in altri esseri
viventi. Inoltre essi erano Docetisti, cioè ritenevano che Gesù aveva
solo in apparenza un corpo mortale: Come gli Gnostici, ritenevano che
Cristo fosse un Eone emanato dal Dio della Luce.
La dottrina Catara si basava dunque sulle opposizioni tra
Spirito e Materia, tra Luce e Tenebra, tra Bene e Male, e sulla
considerazione che tutto il creato era un grande tranello di un Dio
Creatore inferiore per imprigionare l’anima umana. Dunque il compito
dello Spirito Umano era quello di liberarsi della prigionia del Corpo
dell’Uomo e ricongiungersi con Dio Padre, cosa che doveva avverarsi
durante la vita, perchè, altrimenti, l’anima umana era costretta ad
ulteriori reincarnazioni, fino a raggiungere la liberazione finale.
La Chiesa Cattolica riteneva il Catarismo una pericolosa eresia
tanto più che il numero dei fedeli di questa dottrina aumentava
enormemente ed in Francia si era sviluppata una vera e propria Chiesa
Catara, rivale della Chiesa di Roma. Nel 1208 il papa Innocenzo III
indisse una prima Crociata contro gli Albigesi in Francia, ma,
nonostante i grandi massacri, non ebbe grande successo: i Catari si
ripresero, anzi i loro fedeli continuarono ad aumentare. Fu proprio la
“Eresia” Catara ad indurre la Chiesa Cattolica ad istituire il Tribunale
della Santa Inquisizione e così iniziarono le torture ed i roghi per i
Catari che cadevano nelle mani della Chiesa. Allora la Crociata riprese
slancio e ricominciarono i massacri degli Albigesi ( famoso quello di
Beziers nel quale i Crociati affermavano di aver sterminato un milione
di Catari tra uomini, donne e bambini). L’ultima resistenza dei Catari
fu nella roccaforte di Montsegur nel 1244.
IL Vangelo di Tommaso, rigettato dalla Chiesa, fu scoperto nel 1945 tra i famosi manoscritti di Qumran. Esso risale alla prima metà del primo secolo dopo Cristo ed è perciò più antico dei quattro Vangeli accettati dalla Chiesa. Questi ultimi sono poi stati rielaborati nei secoli successivi con aggiunte e cancellazioni, come ha riconosciuto la critica esegetica moderna. Dal Vangelo di Tommaso si evincono bene le tesi gnostiche secondo le quali il Cristo è venuto a farci conoscere il Vero Dio Nascosto e che il mondo è stato invece creato da un Dio inferiore arrogante, Geloso e Millantatore (il Dio della Bibbia) insieme agli Arconti. Qui riportiamo alcuni passi di tale Vangelo:
Gesù disse, “Chi non odierà suo padre e sua madre non potrà
essere mio discepolo, e chi non odierà fratelli e sorelle, e porterà la
croce come faccio io, non sarà degno di me.”
(per chi conosce lo gnosticismo, il padre e la madre sono i
fabbricatori di questo mondo, ben diversi dal Padre nascosto che il
Cristo è venuto a farci conoscere)
Gesù disse, Il regno del Padre è come un uomo che ha dei
semi. Il suo nemico di notte gli ha piantato erbacce fra i semi. L’uomo
non ha voluto che i braccianti gli strappassero le erbacce, ma ha detto
loro, ‘No, altrimenti per strappare le erbacce potreste finire per
strappare anche il grano. Poiché il giorno del raccolto le erbacce
saranno molte, e saranno strappate e bruciate.”
(per chi conosce lo gnosticismo, il nemico è il Dio della Bibbia
fabbricatore di questo mondo e le erbacce sono i sui figli: la
maggioranza dell’umanità, mentre il grano sono i figli del Dio nascosto)
Gesù disse, “Mostratemi la pietra scartata dai costruttori; quella è la chiave di volta.”
(per chi conosce lo gnosticismo, la pietra sono i pochi figli del Dio nascosto non fabbricati dai “costruttori” di questo mondo)
Gesù disse, “Distruggerò questa casa, e nessuno sarà in grado di ricostruirla”
(per chi conosce lo gnosticismo la casa è questo mondo)
“Date all’imperatore quello che è dell’imperatore, date a Dio quello che è di Dio, e date a me quel che è mio.”
(per chi conosce lo gnosticismo, qui Dio è il fabbricatore di
questo mondo. La Chiesa ha così cambiato il verso: “date a Cesare quel
che è di Cesare e date a Dio quel che è di Dio”)
Gesù disse, “Chi conosce il padre e la madre sarà chiamato figlio di meretrice”.
(per chi conosce lo gnosticismo, il padre e la madre sono i fabbricatori di questo mondo)
Gesù disse, “i miei discepoli sono come bambini in un terreno che non gli appartiene”
(per chi conosce lo gnosticismo, il terreno è questo mondo fabbricato dal Dio della Bibbia e dagli Arconti).
Gesù disse, “In molti si affollano davanti alla porta, ma sarà il solitario ad entrare nella camera nuziale.”
Gesù disse, “Chi è arrivato a conoscere il mondo ha scoperto una carcassa, e di chiunque ha scoperto una carcassa il mondo non è degno.”
Gesù disse, “Chi è arrivato a conoscere il mondo ha scoperto un cadavere, e chi ha scoperto un cadavere è al di sopra del mondo.”
Gesù disse, “Coloro che cercano cerchino finché troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati. Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.”
Gesù disse, “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa.”
Gesù disse, “Vi offrirò quello che nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito, nessuna mano ha toccato, quello che non è apparso nel cuore degli uomini.”
Gesù disse, “Se non vi allontanate dal mondo, non troverete il Regno”
Gesù disse, “Vi dico che chiunque fra voi diventerà un bambino riconoscerà il regno e diventerà il più grande”
Gesù disse, “Beati coloro che sono soli e scelti, perché troveranno il regno. Poiché da lì venite, e lì ritornerete.”
Gesù disse, “Ho preso il mio posto nel mondo, e sono apparso loro in carne ed ossa. Li ho trovati tutti ubriachi, e nessuno assetato. Il mio animo ha sofferto per i figli dell’umanità, perché sono ciechi di cuore e non vedono, poiché sono venuti al mondo vuoti, e cercano di andarsene dal mondo pure vuoti. Ma nel frattempo sono ubriachi. Quando si libereranno dal vino, cambieranno condotta.”
Gesù disse, “Nessun profeta è benvenuto nel proprio circondario; i dottori non curano i loro conoscenti.”
Gesù disse, “Se un cieco guida un cieco, entrambi cadranno in un fosso.”
Gesù disse, “Quando vi spoglierete senza vergognarvi, e metterete i vostri abiti sotto i piedi come bambini e li distruggerete, allora vedrete il figlio di colui che vive e non avrete timore.”
Gesù disse, “Spesso avete desiderato ascoltare queste parole che vi dico, e non avevate nessuno da cui ascoltarle. Vi saranno giorni in cui mi cercherete e non mi troverete.”
Gesù disse, “Se vi diranno ‘Da dove venite?’ dite loro, ‘Veniamo dalla luce, dal luogo dove la luce è apparsa da sé, si è stabilita, ed è apparsa nella loro immagine. ‘ Se vi diranno, ‘chi siete voi?’ dite, ‘Siamo i suoi figli, e siamo i prescelti del Padre vivente. ‘ Se vi chiederanno, ‘Qual è la prova che il Padre è in voi?’ dite loro, ‘È il movimento e la quiete. “
Gesù disse, “Io rivelo i miei misteri a coloro che ne sono degni. Che la vostra mano sinistra non sappia cosa fa la destra.”
Gesù disse, “Beati voi, quando sarete odiati e perseguitati e non resterà alcun luogo, dove sarete stati perseguitati.”
Gesù disse, “Il regno del Padre è come un mercante che ricevette un carico di mercanzia e vi trovò una perla. Il mercante fu accorto; vendette la mercanzia e si tenne solo la perla. Così anche voi, cercate il tesoro che è eterno, che resta, dove nessuna tarma viene a rodere e nessun verme guasta.”
I discepoli gli dissero, “I tuoi fratelli e tua madre sono qui fuori. Lui disse loro, “Quelli che fanno il volere del Padre mio sono i miei fratelli e mia madre. Sono quelli che entreranno nel regno di mio Padre.”
Gesù disse, “Di quelli che hanno trovato se stessi, il mondo non è degno”
Riporto un antico documento gnostico che chiarisce bene la dottrina di questa fede dimenticata:
Nell’indicibile profondità erano due grandi luci: l’Uomo Primo, o Padre, ed il Figlio suo, l’Uomo secondo; ed altresi’ lo Spirito Santo, la Donna prima o Madre di tutti i viventi. Al di sotto di questa Triade eravi una massa torpida composta dai quattro grandi elementi, chiamati Acqua, Tenebra, Abisso e Caos. La Madre Universale covava sulle acque. Il Primo Uomo e l’Uomo secondo, innamorati della sua bellezza, produssero da lei la terza grande luce: il Cristo. Questo fu il parto della mano dritta della Grande Madre .Ma una stilla di luce cadde in basso, dalla mano sinistra, nella Materia Caotica. Questa fu chiamata Sophia, o Sapienza, la Madre del mondo. Ma, per il semplice contatto con le acque dello spazio, ella, prima di ascendere alla regione Media, aveva di già generato un figlio, il principale potere creativo del mondo sensibile: questo figlio era Yaldabaoth che, a sua volta, generò, uno dall’altro, i sette grandi poteri formativi dell’universo sensibile: i sette Arconti. E Yaldabaoth era arrogante e millantatore ed esclamò: “Io sono Padre e Dio e non vi è alcuno sopra di me”. Ma Sophia, udendo tal cosa, gridò al suo figliuolo: “non mentire, Yaldabaoth, poiché al di sopra di te vi è il Padre Supremo, il Primo Uomo, e l’Uomo figlio dell’Uomo”. E tutti i Poteri furono sorpresi della parola, ma, Yaldabaoth, per distogliere la loro attenzione, gridò: “Facciamo l’uomo a seconda della nostra immagine”. Cosi’ essi fecero l’ “uomo”, ed egli giacque come un verme sul terreno, fino a che non lo portarono ad Yaldabaoth che soffiò in lui l’alito di vita, vale a dire il fluido di luce che aveva ricevuto da Sophia e l’uomo, ricevendolo, immediatamente rese grazie all’Uomo Primo e disprezzò i propri fabbricatori (gli Elohim). In seguto a ciò, Yaldabaoth (Yahweh) fù geloso e divisò di privare Adamo della scintilla di luce, formando la donna. Ed i sette poteri creativi furono innamorati di Eva, e da essa generarono gli Angeli e cosi’ Adamo di nuovo cadde sotto il potere di Yaldabaoth e degli Arconti. Allora Sophia, la Sapienza, mandò il serpente (la mente) nel paradiso di Yaldabaoth e Adamo ed Eva dettero ascolto ai suoi savi consigli e cosi’, ancora una volta, l’uomo fù liberato dal dominio del potere creativo e trasgredi’ l’ordine di ignoranza di qualsiasi potere più alto di lui, imposto da Yaldabaoth. Per il ché, Yaldabaoth li cacciò dal suo paradiso ed insieme ad essi, cacciò il serpente, la “mente”. Dopo la cacciata, i corpi di Adamo ed Eva diventarono sempre più densi e sempre più deboli ed essi conobbero di portar seco la morte. Ma Sophia, la Sapienza, non trovando pace ne in cielo ne in terra, implorò l’aiuto della Grande Madre e questa,mossa a compassione, pregò il Primo Uomo di mandare il Cristo ad aiutarla. Ed il Cristo, suo fratello e sposo, venne in suo aiuto discendendo attraverso le sette sfere, privando gli Arconti del loro potere. Egli fece opere possenti, insegnò agli eletti il Padre Sconosciuto e si proclamò apertamente Figlio del Primo Uomo. Per il chè gli Arconti, e specialmente Yaldabaoth, presero misure per ucciderlo; cosi’ Gesù, l’uomo, fu da loro crocifisso, ma Cristo e Sophia salirono in alto all’Eone incorruttibile.
Vorrei dire due parole sugli Arconti:
La frase ebraica della Genesi:
“Bereshit barà Elohim et hashamayim ve’et ha’arets”
è stata tradotta:
“In principio Dio creò il cielo e la terra”
ma Elohim (tradotto con la parola Dio) è un sotantivo plurale: è
il plurale di Eloah da cui poi è derivato l’arabo Allah. Nella Bibbia
Dio viene menzionato innumerevoli volte col sostantivo plurale Elohim.
Si noti che in ebraico il suffisso -im è utilizzato per rendere il
plurale di un sostantivo, proprio come il suffisso -s per la lingua
inglese.
D’altra parte Dio parla al plurale anche in altri due passi significativi della Genesi:
“Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e
domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su
tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla
terra”
“Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del
bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche
dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!”
Sono dunque evidenti i riferimenti agli Arconti di cui parla lo Gnosticismo.
La nascita del primo Arconte (Yaldabaoth) è dovuta all’Eone
Sophia che, ha generato senza congiungersi al suo naturale compagno, ma
unendosi al desiderio che essa provava per l’Ente Supremo. Da Yaldabaoth
procedettero poi gli altri sei Arconti.
Gli Arconti sono quindi le potenze responsabili della creazione
dell’uomo e del mondo materiale, ma anche le potenze che, grazie al loro
ricordo dell’armonia e dell’ordine del Pleroma, danno le regole del
Cosmo e del Tempo. Ma la loro funzione non si limita a questo. Essi sono
anche il maggiore ostacolo al ritorno dell’uomo verso il Dio occulto.
La loro opera si esplicita proprio nel soggiogare l’uomo con le loro
regole.
Gli Arconti sono concepiti come esseri invisibili che tengono
imprigionati gli uomini, impedendo loro di conoscere la verità, di
riconoscere in loro la scintilla divina che li accomuna a Dio. E’ quindi
questa la conoscenza, la consapevolezza di cui gli uomini sono
defraudati: essi sono ridotti in uno stato di schiavitù psichica dagli
Arconti.
Interessante è anche questo brano tratto dalla lettera di san Paolo agli Efesini:
“La nostra lotta non è contro la carne ed il sangue, ma contro i
Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di
tenebre”.
Il maggiore studioso dello Gnosticismo è stato senz’altro il
filosofo Hans Jonas ed il suo libro “Gnosticismo” è decisamente l’opera
più chiara e completa su questa corrente di pensiero. Questa è la sua
descrizione dello Gnostico nei confronti dell’Universo:
“L’Uomo Gnostico disprezza il Cosmo perché questo lo separa
dalla sua aspirazione inattuabile di ricongiunzione con la divinità. Il
Demiurgo Maligno, creatore del Cosmo, ha precipitato l’uomo nel Cosmo.
La coscienza della separazione è la sensazione della mancanza del
Divino, il sentimento di esule che il pneuma, lo spirito interiore di
origine divina, marca drammaticamente e disperatamente la condizione
umana. L’angoscia è il sentimento che risveglia l’interiorità umana.
Quest’angoscia fonda la Gnosi, la conoscenza, sola cosa che può
liberarlo dai legami cosmologici e fargli riscoprire la sua essenza. La
Gnosi è lo strumento di battaglia, ciò che aiuta l’uomo a rompere i
lacci che lo legano al mondo, a separarlo definitivamente dal cosmo e in
definitiva dalla sua stessa natura materiale, dal suo corpo
imprigionante l’Io pneumatico, l’essenza spirituale. La Gnosi non
rappacifica l’uomo col cosmo, ma ne decreta la rottura”.
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